Canon elimina ufficialmente i termini Master (padrone) e Slave (schiavo) dalle proprie attrezzature



Dopo che le proteste contro il razzismo hanno infiammato il mondo, alcuni fotografi hanno chiesto di porre fine all'uso dei termini "padrone" e "schiavo" nell'industria fotografica. Canon si è fatta avanti come la prima azienda di macchine fotografiche che ha ufficialmente smesso di usare questi termini sulle sue attrezzature fotografiche.

Nell'illuminazione fotografica, un dispositivo "master" è un dispositivo in grado di controllare/attivare un dispositivo "slave". Nonostante questi termini siano stati uno standard del settore per decenni, alcuni li consideravano inutili e sostituibili con parole alternative (ad esempio "trasmettitore" e "ricevitore").


"Canon ha iniziato a eliminare gradualmente questi [termini] dalla fine del 2017", riferisce un portavoce di Canon Europe a Fstoppers. "In tutti i nuovi prodotti e accessori, queste due parole non vengono più utilizzate".

Tale cambiamento verrà messo in atto solo sulle nuove attrezzature Canon, in quanto i termini sono permanentemente incisi nelle attrezzature già esistenti. "I prodotti rilasciati prima di questa data, e ancora disponibili, continueranno ad usare questi termini, in quanto spesso si tratta di un'incisione sulla parte fisica del display LCD, quindi non può essere modificato dal firmware, ecc", riferisce Canon.

Poiché Canon è il produttore leader nel settore delle fotocamere, con molta probabilità anche altri marchi, sia grandi che piccoli, seguiranno il suo esempio.
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