Stati Generali del Quantum a Roma: l’Italia accelera sulle tecnologie quantistiche


A Roma, il 17 dicembre 2025, si sono tenuti gli Stati Generali del Quantum, un appuntamento che segna un passaggio importante per il futuro tecnologico dell’Italia. L’evento, ospitato alle Corsie Sistine, ha riunito rappresentanti del governo, del mondo scientifico, dell’industria e della ricerca con un obiettivo chiaro: fare il punto su dove si trova oggi il Paese nel campo delle tecnologie quantistiche e decidere come accelerare nei prossimi anni.

Il messaggio emerso con maggiore forza è che il quantum non è più un tema da laboratorio o da convegni specialistici. È una tecnologia destinata ad avere un impatto diretto sulla sicurezza nazionale, sull’industria, sulle comunicazioni e sulla competitività economica. Per questo motivo, la presenza di numerosi esponenti del governo ha dato il segnale di una crescente attenzione politica verso un settore considerato ormai strategico.

Durante i lavori si è discusso dello stato di attuazione della Strategia Nazionale per le Tecnologie Quantistiche, con un confronto aperto tra ricercatori, università, grandi aziende e startup. Al centro del dibattito ci sono stati temi concreti: come trasformare l’eccellenza scientifica italiana in prodotti e servizi, come trattenere i talenti, come costruire una filiera industriale capace di competere a livello europeo e globale.


Un punto condiviso da molti interventi è la necessità di maggiore coordinamento. L’Italia dispone di competenze di alto livello nel quantum computing, nel sensing e nelle comunicazioni quantistiche, ma il rischio è che queste restino frammentate. Da qui l’idea, emersa con forza durante gli Stati Generali, di creare un polo nazionale del quantum, un hub in grado di mettere in rete ricerca, industria e istituzioni e di fare da punto di riferimento stabile per il settore.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla formazione e alla sicurezza. Le tecnologie quantistiche pongono nuove sfide, soprattutto sul fronte della crittografia e della protezione dei dati, rendendo urgente investire sia in competenze specialistiche sia in soluzioni post-quantistiche. Il messaggio è chiaro: prepararsi ora è fondamentale per non trovarsi in ritardo quando queste tecnologie diventeranno operative su larga scala.

Gli Stati Generali del Quantum si sono chiusi con la consapevolezza che il tempo delle dichiarazioni di principio è finito. La fase che si apre nel 2026 sarà decisiva per trasformare strategie e piani in azioni concrete. Per l’Italia, la partita del quantum è appena iniziata, ma il segnale arrivato da Roma è che il Paese vuole giocarla fino in fondo.

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