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Il fotografo che morì proteggendo la sua pellicola durante l'eruzione del Monte Sant'Elena

Durante l'eruzione del Monte Sant'Elena avvenuta il 18 maggio 1980, il fotografo Robert Landsberg si trovava a pochi chilometri di distanza per monitorare i cambiamenti del vulcano.

Appena resosi conto che non avrebbe mai superato la nuvola di cenere in rapido avvicinamento, ha continuato a fotografare il più a lungo possibile prima di usare il suo corpo per preservare la pellicola:


Riuscì a riavvolgere la pellicola nella sua custodia, posare la macchina fotografica nella borsa, mettere la borsa nello zaino e adagiarsi sopra lo zaino nel tentativo di proteggerne il contenuto. Diciassette giorni dopo, il corpo di Landsberg venne trovato sepolto dalla cenere con lo zaino sotto. Per il bene dei geologi la pellicola rimase intatta, ed è considerata ancora oggi una preziosa documentazione dell'eruzione storica.


Le foto sono state pubblicate nel numero di gennaio 1981 del National Geographic.
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