All'asta la più grande collezione di fotocamere spia del KGB

Diversi esempi dell'apice della tecnologia delle spy camera verranno messi all'asta il 13 febbraio come parte della prima e più completa offerta di rari artefatti mai assemblati dell'era della guerra fredda. Molti degli oggetti provengono direttamente dal museo del KGB di New York.

Secondo Julien's Auctions, l'intera collezione del Museo dello Spionaggio del KGB, sarà messa in vendita, segnando la più grande collezione al mondo di attrezzature di spionaggio del KGB.

"Andranno all'asta oltre 400 lotti come fotocamere operative clandestine, rilevatori di controspionaggio, macchine per il codice morse, radar per aerei, registratori vocali e documenti ufficiali del governo", scrive Julien's Auction.

Tra questi oggetti ci sono diverse fotocamere nascoste in pacchetti di sigarette come quelli che vedete qui sotto:


Si tratta di un pacchetto spia dell'FSB di sigarette marca Marlboro che in realtà contiene una fotocamera digitale nascosta, con l'obiettivo che opera attraverso un piccolo foro presente sul lato.

Qui sotto invece possiamo trovare un pacco spia del KGB marcato Holiday che contiene un'altra fotocamera nascosta, con obiettivo che opera attraverso una piccola griglia laterale.



Si tratta di esempi di fotocamere spia in "miniatura". La fabbrica Arsenal di Kiev produceva fotocamere civili KIEV-VEGA e in una divisione segreta della fabbrica, sotto gli ordini del KGB, le fotocamere furono adattate per somigliare a pacchetti di sigarette. Il principio era copiato dalla macchina fotografica MINOX. Durante il periodo sovietico, era possibile fumare praticamente ovunque: nella metropolitana, sugli autobus, nei ristoranti, nelle strade, negli ospedali, e così via, quindi gli agenti erano in grado di scattare foto con relativa facilità con queste fotocamere camuffate.

Muovendo la sigaretta in alto si preparava la macchina fotografica e spingendola indietro veniva premuto il pulsante di scatto. Un lato del pacchetto era riservato alle vere sigarette, così facendo in presenza di obiettivi, gli agenti erano in grado di estrarre una sigaretta senza destare sospetti.



Ancora più piccolo è l'anello spia del KGB con all'interno una fotocamera nascosta. Questo particolare pezzo è una rarissima macchina fotografica ad anello placcata in oro. Usata per scopi di spionaggio e per scattare foto discrete, questo anello usa una pellicola avvolta intorno al dito e utilizzava un "obiettivo ad alta definizione" a velocità singola, diaframma singolo e fuoco fisso.

Il coperchio superiore di questo particolare anello si apre e scopre l'obiettivo, secondo la descrizione, era in grado di fare un solo scatto, quindi gli agenti non avevano margine di errore. Per usarlo, un agente doveva tenere la mano completamente immobile mentre puntava il soggetto per ottenere un'immagine utilizzabile. Farlo senza essere scoperto era particolarmente impegnativo.

La prossima è un'altra fotocamera spia, stavolta nascosta sotto i vestiti con l'obiettivo che spunta da un pulsante finto. L'operatore usava un meccanismo di scatto nascosto nelle pieghe del cappotto, mentre l'obiettivo della macchina fotografica puntava fuori da un pulsante trasparente.




La macchina fotografica vista sotto è la TOCHKA-59 "in cravatta", che veniva usata dagli agenti del KGB per catturare foto durante le missioni clandestine. La macchina veniva legata intorno alla vita e puntava attraverso la cravatta che aveva un'ottica nascosta da un perno trasparente. L'operatore doveva essere abbastanza esperto per catturare qualcosa di utilizzabile, dato che non solo richiedeva una buona illuminazione, ma doveva anche essere adeguatamente distanziato e il fotografo doveva tenere conto di una certa correzione degli angoli.





A quanto pare, gli agenti emettevano finti colpi di tosse o sbattevano le scarpe per nascondere il suono dello scatto dell'otturatore.

Ci sono parecchi altri esempi di fotocamere nascoste. Per esempio, qui sotto trovate un libro contenente una camera Neozit. L'obiettivo poteva essere azionato attraverso una piccola sezione mobile sulla copertina. Questo è solo uno dei diversi libri-fotocamera che sono all'asta.



Qui sotto, invece, trovate una telecamera particolarmente avanzata per l'epoca: una casetta per uccelli spia dell'FSB russo con una videocamera digitale nascosta. Era dotata di un'attrezzatura di monitoraggio video all'avanguardia che era in grado di trasmettere segnali video a breve distanza.


Potete registrarvi all'asta su juliensauctions.com
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