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La metropolitana segreta dell'Uzbekistan: Divieto di fare foto abolito dopo 41 anni


"Dopo la recente abolizione del divieto di fotografare la metropolitana di Tashkent, sono sceso sottoterra per rivelare l'arte, l'architettura e la protezione dalle esplosioni nucleari del più antico sistema metropolitano dell'Asia centrale" rifierisce Amos


Architettura stile moschea all'interno della stazione Alisher Navoi.


Un momento tra i treni nella stazione di Kosmonavtlar (Cosmonauts). La fermata è famosa per i suoi ritratti onirici di cosmonauti.


Uno splendente corridoio che collega due stazioni. Dopo un terremoto che ha devastato Tashkent nel 1966, gli ingegneri per prudenza hanno riferito di aver ridotto la profondità e aumentato la resistenza della metropolitana, scavando a pochi metri dalle strade sovrastanti.



Questa lastra d'acciaio è una porta d'ingresso che, in caso di attacco nucleare, si chiuderebbe dietro a soldati e civili.


Valentina Tereshkova, la prima donna nello spazio, immortalata nella stazione di Kosmonavtlar. I pannelli ceramici nella parete sfumano dal blu al nero a imitazione dell'atmosfera terrestre.


La stazione Gafur Qulom, che prende il nome da un intellettuale uzbeko. Durante il periodo sovietico, i progettisti hanno chiesto di attendere che la città raggiungesse 1 milione di abitanti prima di iniziare i lavori. La popolazione di Tashkent ha raggiunto questo traguardo all'inizio degli anni '60.


Un ritratto del cosmonauta sovietico Yury Gagarin, il primo uomo nello spazio, alla stazione di Kosmonavtlar.


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